1500 - 1700

L'Età Moderna & I Conflitti di Frontiera

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Tra il Cinquecento e il Seicento, la strada tra Torino e Rivoli si trasformò in uno dei teatri geopolitici più caldi d'Europa. Il Ducato di Savoia si trovava costantemente schiacciato tra le mire espansionistiche della Francia e della Spagna. L'asse stradale divenne la via d'accesso preferita dagli eserciti invasori, vedendo sfilare migliaia di truppe, cannoni e cavallerie.

"Da asse di pellegrinaggio a via di manovra bellica: ogni fosso ed ogni curva divennero posizioni da difendere o da espugnare."

La via per Rivoli subì devastazioni sistematiche, in particolare durante il tragico sacco del 1693 per mano delle truppe francesi del generale Catinat, che diedero alle fiamme lo stesso castello. Nonostante i conflitti, l'importanza di questo corridoio non fece che crescere. Con il trasferimento definitivo della capitale sabauda a Torino, i duchi compresero che Rivoli non poteva più essere solo una fortezza militare, ma doveva diventare una sontuosa residenza dinastica all'altezza delle grandi corti europee.

Le continue sfilate militari e i cortei diplomatici di questo periodo misero in luce tutti i limiti di un tracciato ancora vecchio e irregolare. Fu proprio la necessità di collegare la sfarzosa vita di corte torinese alla rinnovata grandezza del Castello di Rivoli a porre le basi per la titanica rivoluzione urbanistica che si sarebbe concretizzata all'inizio del Settecento.

L'antico percorso conteso dagli eserciti trasformato nel grande rettilineo d'Europa.

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1. Quale generale guidò le truppe francesi nel sacco del 1693 dando alle fiamme il Castello di Rivoli?

2. Quale dinastia regnante controllava il Ducato di Savoia e la strada strategica per Rivoli?

3. Quale necessità urbanistica pose le basi per la rettifica barocca all'inizio del Settecento?