Il Rettilineo Reale & Filippo Juvarra
Nel 1711, il duca Vittorio Amedeo II decise di imprimere il segno dell'assolutismo sabaudo sul territorio. Per unire simbolicamente e visivamente il centro del potere politico (Torino) con la monumentale residenza di caccia e svago (il Castello di Rivoli), commissionò al celeberrimo architetto di corte Filippo Juvarra un'opera urbanistica senza precedenti: un taglio geometrico perfetto, privo di curve, lungo quasi 12 chilometri. Nacque così la "Strada Reale per Rivoli".
Realizzare una linea così retta richiese calcoli topografici straordinari per l'epoca, il livellamento di terreni agricoli e l'abbattimento di vecchi sentieri tortuosi. Juvarra non progettò solo una strada, ma una vera e propria "scenografia barocca a cielo aperto": chi partiva da Torino vedeva il profilo del Castello stagliarsi sullo sfondo per tutta la durata del viaggio, in un gioco prospettico spettacolare che amplificava il senso di grandezza della dinastia.
Ai lati della carreggiata vennero piantati filari interminabili di platani ed olmi per fare ombra alle carrozze reali, trasformando l'antico asse polveroso nel viale alberato monumentale più lungo ed elegante d'Europa.
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