Il Boom Automobilistico e L'Espansione Urbana
Nel secondo dopoguerra, l'Italia visse la stagione straordinaria del miracolo economico, e Corso Francia ne divenne uno dei simboli più evidenti e frenetici. Nel 1955, giudicato ormai d'intralcio per il traffico delle merci e delle automobili private, il vecchio trenino venne definitivamente smantellato per fare spazio a una colata di asfalto senza precedenti. Il corso si trasformò in una vera e propria autostrada urbana.
Era l'era delle Fiat 500 e 600, dei motofurgoni e dei primi grandi camion carichi di componenti industriali. Lungo l'asse del corso, nei territori di Pozzo Strada, Grugliasco, Collegno e Rivoli, i vecchi campi lasciarono spazio a imponenti complessi industriali (legati all'indotto Fiat e non solo) e a una crescita edilizia vertiginosa per ospitare migliaia di famiglie di lavoratori immigrate da ogni parte d'Italia.
Con i suoi incroci perennemente intasati e lo sfondo delle montagne piemontesi, Corso Francia si consolidò nell'immaginario collective come il rettilineo stradale urbano più lungo d'Europa, cuore pulsante della motorizzazione di massa e dell'accelerazione economica torinese.
Reperti & Cartografia Storica
Archivio Panoramico
Metti alla prova la tua conoscenza
1. In quale anno venne definitivamente smantellato il Trenino di Rivoli per far spazio alle auto?
2. Quale automobile divenne il simbolo indiscusso del miracolo economico e della motorizzazione di massa?
3. Quale primato si consolidò per Corso Francia nell'immaginario collettivo europeo degli anni '60?