La via postale ritrova la sua voce.
Il galoppo veloce dei cavalli annuncia la rinascita commerciale del territorio.
Il postiglione incita i cavalli sul rettilineo polveroso. Trasporta lettere ducali, merci preziose e notizie urgenti, facendo risuonare il corno ad ogni cambio di stazione postale lungo la via.
Registro postale: cambi di cavallo regolati ogni 10 chilometri nelle locande autorizzate.
Ascolta lo scalpitio ritmico degli zoccoli sulla ghiaia battuta. La velocità aumenta, le comunicazioni si fanno costanti, accorciando le distanze tra Torino e le corti europee.
Le taverne e le locande lungo il Corso accolgono mercanti stanchi. Davanti al fuoco del camino si incrociano dialetti piemontesi e francesi, tra bicchieri di vino rosso e il profumo di stufati fumanti.