L'asfalto copre la polvere del passato.
Il motore a scoppio impone una nuova libertà su quattro ruote lungo la via del futuro.
Grandi rulli compressori stendono fiumi di asfalto nero bollente, coprendo la vecchia terra battuta. Il Corso si trasforma in un'autostrada urbana a sei corsie, progettata per la velocità e la massiccia motorizzazione privata.
Urbanizzazione anni '60: rimozione dei vecchi binari e installazione dei primi semafori automatici.
Il rombo incessante dei motori FIAT riempie l'aria del Corso. È la colonna sonora del boom economico, il simbolo di una nazione che corre veloce verso la ricchezza e la modernità dei consumi.
Le famiglie salgono sulle prime utilitarie per il rito della gita domenicale. Lungo la via nascono stazioni di servizio dai colori sgargianti, officine e saloni automobilistici dalle ampie vetrate luminose che mutano il paesaggio.