Corso Francia, un luogo di ricordi, memoria, emozioni, pensieri, lavoro, speranze, rapporti, relazioni,...
Questo luogo da sempre è presente nella mia vita. Quando ho mosso i primi passi andando a scuola lo attraversavo tutte le mattine, poi da adolescente in bicicletta e in motorino, oppure alle fermate del filobus in attesa del 36, che mi portasse a Torino. Ore, minuti, secondi trascorsi su e con questa strada. Vederla cambiare negli anni mi ha stancamente reso taciturno. Un tributo disincantato ma sincero ad un luogo del cuore, solo questo.
Perchè
Indice
Testo introduttivo alla storia di Corso Francia. Corso Francia è una delle principali arterie di Torino. Con una lunghezza di 11,75 km complessivi è il corso rettilineo più lungo d'Europa; va però tenuto conto che attraversa tre differenti comuni e passa a poche decine di metri dal territorio di un quarto, Grugliasco. Il corso più lungo che si sviluppa interamente nel comune di Torino è invece corso Regina Margherita, che parte dal Po e si prolunga in direzione …
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Zona stazione: il punto terminale del Corso Francia per chi proviene da Torino, vertice ovest del lungo rettilineo che virtualmente congiunge il Castello con Superga.
Sul punto più alto di Corso Francia, in zona NOME, sorge una piccola chiesa che attribuisce il nome anche al relativo quartiere di Cascine Vica, qui il Comune di Rivoli si è insediato nella vecchia azienda di proiettori per filmine Silma. Questo è anche il luogo dove ho vissuto dal 1965 a oggi. Nella foto potete ancora vedere i tralicci del filobus, un compagno dei miei anni di gioventù.
Incrocio principale di Cascine Vica, la via da nord a sud e la strada da est ad ovest. Punto di passaggio anche dell'antica Bealera, sede della stazione di Cascine Vica ai tempi del trenino, oggi ricordiamo questo punto che in passato era caratteristico per la sua casa cantoniera e per la presenza di vecchie piole. Oggi la prima scomparsa le piole invece sostituite da due locali pubblici, il Trendy e la Trattoria da Gigi. Fra il 1871 e il 1955 a Cascine Vica era presente una fermata della tranvia Torino-Rivoli, sostituita da una filovia, a sua volta soppressa nel 1979.
Siamo quasi al confine con Leumann, questa zona in passato era sede di zone acquitrinose che d'inverno venivano usate come ghiacciaie. Per questo in passato questo territorio era denominato "Fontanelle". A Cascine Vice nel 1895 c'erano 73 abitanti, oggi siamo a più di 12.000.
Zona al confine con Leumann, a nord si sviluppa il quartiere Maiasco, a sud la chiesa della ex LDC.
Ecco che entriamo nel comune di Collegno, il caratteristico VIllaggio Leumann ci accoglie, a nord il quartiere residenziale di Terracorta, a sud la fabbrica con le sue attività produttive dell'indotto tessile. Non dimentichiamo poi la vecchia stazionetta.
Sull'asse nord-sud fra Collegno e il Corso Francia si sviluppa viale XXIV maggio l'antica arteria portante che collegava la cittadina con i mezzi di trasporto per Torino o Rivoli. Anche qui le fermate dei mezzi hanno giocato un ruolo fondamentale nell'indirizzare lo sviluppo del tessuto urbano-edilizio.
Lo stesso discorso fatto per Santa Maria lo si può ribaltare qui con il viale XXIV Maggio che collega Corso Francia con il centro di Grugliasco, qui si sviluppa molto di più a sud, ad un certo punto la campagna scompare ed è difficile ritrovare dove finisce Collegno e inizia Grugliasco..
Tutta la zona oltre il cavalcavia di Collegno verso Torino viene denominata Borgo Paradiso. Il quartiere è di carattere prevalentemente residenziale con la presenza di piccole officine e stabilimenti. Il nome della borgata deriva da quello della cascina Paradiso, che sorgeva un tempo in quello che oggi è il territorio di Grugliasco e che è stata demolita nei primi anni sessanta del Novecento.
Siamo alle porte di Torino, in quest'area si sviluppa il complesso dell'Aereonautica, stabilimento e pista di decollo per aerei denominata Campo Volo "Aeroporto di Torino-Aeritalia". Una zona che durante la seconda guerra mondiale è stata teatro di numerosi bombardamenti.
La storia coloniale italiana trova spazio nella toponomastica torinese dei giorni nostri. Piazza Massaua, piazza Bengasi, via Tripoli o via Mogadiscio, sono alcuni esempi della memoria coloniale conservata nello spazio urbano retaggio di un entusiasmo coloniale ottocentesco, prima, e del ventennio fascista, poi. Sita in corso Francia, all'incrocio con via De Sanctis, via Pietro Cossa. Luogo simbolo della piazza sono gli stabilimenti dolciari della Venchi-Unica ora trasformati in abitazioni ed uffici.
Nonostante la sua posizione periferica, la storia di Pozzostrada è molto antica: già nel 930 un documento ufficiale parlava di una strada che congiungeva la Porta Segusina della città con Grugliasco e Rivoli e che passava da questa zona, dove sorgevano alcune case, un pilone con un'immagine sacra e un pozzo. Nel XII secolo furono poi trovati altri due pozzi a rafforzare il nome di Puteum Stratae. Ed è del 1104 la leggenda del cieco di Briançon che qui ebbe una visione dalla Madonna che gli indicava dove trovare un'immagine sacra nei sotterranei della chiesa di Sant'Andrea, oggi il Santuario della Consolata
Il Parco della Tesoriera misura circa 75.000 metri quadrati ed è delimitato a sud da corso Francia, a ovest da corso Monte Grappa, a nord da via Asinari di Bernezzo e a est da via Borgosesia. E' conosciuto come Giardin dël Diav, in quanto si vociferava che apparisse galoppando nel Parco un cavaliere nero, forse il fantasma del Tesoriere del Re, Ajmo Ferrero di Borgaro.All'interno del Parco spicca la villa settecentesca, da cui il parco prende il suo nome, circondata da un grande prato verde alla francese; vi è un ricco patrimonio di alberi, arbusti e fiori, con specie tipicamente italiane e altre che, pur di provenienza lontana, si sono acclimatate, come la robinia, originaria del nord America, la quercia rossa e il platano, originari dell'estremo Oriente. Si possono ammirare 18 differenti specie arboree, tra le quali il noce nero, il faggio, il frassino, il tiglio, l'acero, l'olmo, il tasso, il bagolaro, il carpino bianco e la magnolia. Vicino all'ingresso troneggia il gigantesco platano di sei metri e mezzo di circonferenza, piantato nel 1715: è l'albero più vecchio della Città..
É una piazza circolare nella periferia ovest del centro di Torino . Piazza Rivoli si trova all'incrocio di quattro strade: Corso Francia (attraversa la piazza da est a ovest), Corso Vittorio Emanuele II (viene da sud-est), Corso Lecce (viene da nord) e Corso Trapani (viene da sud). La stazione della metropolitana di Torino Rivoli si trova sotto la piazza ..
Questo slargo all'incrocio con Corso Racconigi ci racconta di un alternarsi dello stile Liberty con le moderne architetture degli anni '70. Ora chiamato Largo Francia, ci fu una proposta di cambiare la toponomastica in Largo Europa, ma come potete ben immaginare non ha ricevuto il plauso dei cittadini del quartiere che hanno preferito conservare l'attuale nome.
É una piazza ovale all'incrocio con Corso Tassoni e Corso Francia. Durante la seconda guerra mondiale il regime fascista portava qui i beni confiscati alle famiglie ebree. Io la conosco bene perchè proprio lì, in via Duchessa Jolanda, ho frequentato l'Istituto magistrale "Domenico Berti" e sulla stessa piazza insisteva l'imponente edificio dell'ISEF e dell'Istituto per sordi Prinotti.
Piazza Statuto è una delle piazze più importanti della parte occidentale del centro storico di Torino. Fu l'ultima delle grandi piazze del periodo risorgimentale della capitale sabauda, caratterizzata da eleganti palazzi, con ampi portici lungo il suo perimetro. Piazza di porta, aperta per chi viene dalla Francia, sorge all'attacco della strada romana per le Gallie (oggi Corso Francia) che si prolungava nel decumano (oggi Via Garibaldi).
Corso Francia a cavallo della Via Francigena. Se vuoi conoscere meglio aspetti della storia di questa strada, ti consiglio di dare una occhiata a questi contenuti.
Le informazioni sono state raccolte un po' qua e un po' là navigando in Internet. Materiale molto frammentato. Ho cercato di dare un senso conglomerando un percorso di storia.
Approfondisci qui04
Guarda la galleria fotografica, sono immagini raccolte in rete, rielaborate e organizzate in sequenze.
Approfondisci quiTHE END
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Nessuna pretesa di completezza, nessun desiderio di stupire, solo la voglia di conservare ricordi di tutti.
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