Obiettivi

Censimento digitale delle opere: classi della secondaria di primo grado. Si propone di portare i ragazzi alla conoscenza del patrimonio storico-culturale del territorio in cui vivono attraverso lo studio di alcune opere da selezionare, catalogare, fotografare in funzione della creazione di schede di catalogazione. La documentazione predisposta sarà funzionale alla predisposizione di una mappa interattiva della opere cittadine.

Didascalia o Titoletto

Il Modulo 1 (Catalogazione di oggetti d’arte) si è occupato di costruire un`iniziale panoramica sul patrimonio artistico rivolese – dal medioevo al XIX secolo – visitando i luoghi d’interesse a cui ci è stato consentito di accedere.

Come potete vedere da questa immagine i ragazzi stanno ricostruendo le informazioni reperite su libri, cataloghi online, computer, internet e siti di riferimento per la catalogazione d'arte,....Dopo aver ordinato le informazioni i ragazzi imputano le informazioni nel computer realizzando diversi materiali. Clicca qui per vedere una scheda di catalogazione.

Costruzione del Lemmario

Si è messo in relazione il contenitore (spazio architettonico) con l’oggetto d’arte studiato e viceversa, soprattutto in riferimento agli oggetti d’arte del Museo Diocesano di Torino (che ospita numerose importanti opere originariamente create per le chiese di Rivoli).

Parallelamente alla presentazione dei diversi luoghi di interesse della città, sono stati anche introdotti alcuni termini specifici necessari a descriverne la struttura, gli apparati decorativi o le tecniche artistiche. In questo modo si è potuto realizzare un lemmario unificato di luoghi e oggetti d’arte, finalizzato alla stesura di singole schede di catalogo delle opere. Queste sono state realizzate seguendo il modello di catalogazione delle schede inventariali prodotto dalla Soprintendenza Architettonica, Belle Arti e Paesaggio di Torino.

Dalla catalogazione dei reperti artistici della città abbiamo prodotto un Lemmario. Clicca qui per consultarlo.

Riproduzione delle opere

Infine è stato lasciato spazio alla riproduzione da testi e immagini di alcuni monumenti e oggetti d’arte (disegni in chiaroscuro raccolti in un album).

Conclusione

Questa indagine ci ha permesso di delineare un panorama ancora ricco di tesori poco noti che meritano di essere resi accessibili e condivisi dalla collettività: dalle pitture nei resti della chiesa e del convento di S. Domenico (ora Collegiata Alta) - soffitto a cassettoni dipinto (1436) e pittura a calce del Miracolo di S. Eligio (1300) - al ciclo pittorico della chiesa della Collegiata Antica di S. Maria della Stella - raffigurante una Processione votiva contro la peste e il Martirio di S. Sebastiano (sec. XIV, prima metà).