Percorso 1: il Castello 2/2
STORIA
Il castello, la cui costruzione risale al IX-X secolo, è entrato a fare parte nel 1977 del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO proprio per la sua bellezza, per il suo valore architettonico e, ovviamente, per la ricchezza della sua storia. Oggi, quella che in passato fu una delle residenze dei Savoia, ospita il Museo d’Arte Contemporanea della città.

Amedeo IV è il primo Savoia ufficialmente legato alla storia del Castello di Rivoli, in quanto nel 1330 spostò all’interno della struttura Il Consiglio dei Principi.

Il motivo di questa scelta si deve probabilmente alla posizione favorevole occupata della città di Rivoli, che facilitava il controllo dei territori già conquistati dai Savoia. In periodo medievale il castello fu, quindi, spesso scelto dai nobili sabaudi come luogo di feste, eventi ufficiali e matrimoni, come quello di Galeazzo Visconti e Bianca di Savoia.

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Nel corso della sua storia, e più precisamente nel XV secolo, per volere di Amedeo IX di Savoia, il Castello di Rivoli ospitò un’importantissima reliquia nell’occasione della sua prima ostensione: la Sacra Sindone. Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo Emanuele I, nel XVI e XVII secolo, contribuirono ad apportare diverse modifiche alla struttura del castello. Il primo fece realizzare, tra le altre cose, un giardino terrazzato e si impegnò a rendere la struttura all’altezza della corte ducale. A Carlo Emanuele I, invece, si deve la costruzione della pinacoteca ospitata nella Manica Lunga del castello.

Carlo Emanuele I di Savoia, detto il Grande e soprannominato dai sudditi Testa di Fuoco per le manifeste attitudini militari (1562 – 1630), Marchese di Saluzzo, Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Conte d'Aosta, Moriana e Nizza, Re Titolare di Cipro e Gerusalemme. Citazioni su Carlo Emanuele I di Savoia< /br> L'Italia è come un carcioffo che bisogna mangiare foglia per foglia. Richelieu, il maggior nemico di sua casa, disse di non aver conosciuto intelletto più acuto, più universale e più attivo del suo. Lo stesso gran politico francese in altra circostanza aggiungeva: Fa duopo fondere quella testa di ferro, che si è fissa, a tutto beneficio di Casa Savoia, di riunire l'Italia, pezzo per pezzo, paragonandola egli ad un carcioffo, che bisogna mangiare foglia per foglia. (citato in Felice De Angeli, Storia di Casa Savoia, Milano, 1906, p. 141) .

Approfondimenti

Storia: Ascesa della casata dei Savoia

Arte: Il Museo di Arte Contemporanea

Eventi: La Rievocazione storica

Curiosità: Gli amori e i tradimenti: cosa sanno le mura del castello
Altro:
lavori dei bambini

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