SAN ROCCO
La chiesa della confraternita di San Rocco venne costruita come ex voto dalla città di Rivoli in seguito all'epidemia di peste del 1630 e terminata nel 1655.Venne realizzata sul sito di un'antica cappella. La chiesa assunse il doppio ruolo di cappella carmelitana e di chiesa della confraternita di san Rocco. Successivamente vennero aggiunti il portico e la cancellata in ferro battuto sulla facciata e il coro.
Chiesa di San Rocco

La cappella di San Rocco dipende dalla parrocchia di San Martino. Le vicende storico monumentali si collocano lungo l’arco di più secoli, dal XVII al XIX e riguardano un complesso di edifici di ampie proporzioni, su cui convergono gli interessi di un altro ente ecclesiastico, l’ordine carmelitano. Agli anni che seguono la grande peste del 1629-31 è riconducibile l'inizio della costruzione della cappella intitolata al santo: questa fase, secondo il Casalis, si può dire conclusa, con l’approvazione ufficiale contenuta nel decreto di mons. Bergera del 1651, intorno al 1655. Intanto, con la soppressione dei "conventini", ordinata da papa Urbano VIII nel 1632, un piccolo nucleo di Carmelitani calzati, che si era stabilito intorno al 1509-11 fuori dall’abitato rivolese con un proprio convento e cappella, trasmigra nel centro, trovandovi ospitalità e prendendo a celebrare nella cappella di San Rocco.

San Martino

1766 (completamento atrio)
La cappella di san Rocco fu dotata di atrio nel 1766
1826 (completamento coro)
Il coro fu completato solo nel 1826
1884 (completamento avancorpo)
La cancellata che racchiude il porticato è invece, opera locale del 1884

La facciata, di un neoclassicismo con forti influenze barocche, fa da sfondo alla piazza omonima su cui è collocata.Presenta un pronao a tre arcate chiuso da una cancellata in ferro battuto realizzati nell'Ottocento. Dalla trabeazione emerge il timpano triangolare, a richiamo di quello più arretrato della facciata originaria, parzialmente coperto dall'ammezzato. Il portico, realizzato nel 1766, è scandito da lesene ioniche.Il portale ligneo di ingresso è seicentesco ed è decorato da motivi geometrici.Le due statue poste ai lati raffigurano la Vergine Immacolata e San Rocco. Le attuali tonalità dell'intonaco riprendono quelle originarie grazie agli studi e agli approfondimenti effettuati durante la recente campagna di restauri

San Martino

Il seicentesco altare maggiore è in legno con venature dipinte a riprendere il motivo marmoreo della chiesa. Posto in posizione centrale vi è il tabernacolo. Un secondo altare mobile e l'ambone in legno sono stati inseriti successivamente per adeguare la chiesa. Ancora presente la balaustra in marmo a separazione dell'aula dei fedeli

Il presbiterio fu un'aggiunta di arredo degli aanni '80. Posa di un secondo altare per rispondere alle nuove esigenze liturgiche volute dal Concilio Vaticano II.La zona presbiteriale è sopraelevata rispetto all'intera aula ed è ancora presente la balaustra che le divide. I lavori hanno previsto,inoltre, la realizzazione di un nuovo ambone ligneo mobile. La sedi del presidente della liturgia e dei sui assistenti sono mobili e sono realizzati in legno con imbottiture in velluto rosso.

 

Approfondimenti

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