Il Castello e dintorni

Andiamo alla scoperta dei monumenti più noti di Rivoli. Iniziamo con quello principale, quello che domina la città dall'alto della collina morenica. Poi passiamo ad altri più o meno noti al grande pubblico.
Il Castello e dintorni

Andiamo alla scoperta dei monumenti più noti di Rivoli. Iniziamo con quello principale, quello che domina la città dall'alto della collina morenica. Poi passiamo ad altri più o meno noti al grande pubblico.
Le Chiese

Le Chiese più importanti di Rivoli. Rivoli è stata sede di ben tre conventi con relativi ordini monastici: Cappuccini, Domenicani, Francescani. A volte le Chiese collaboravano nell'accudire i poveri, a volte le rivalità di campanile erano veramente particolari e molto intense.
Le Ville

Una caratteristica di questo Comune. Essere stata per molti residenza estiva di campagna, sarà stato forse per la buona aria di Rivoli? Certo è che fin dal '700 da Torino la nobiltà prima e la borghesia poi trovarono in Rivoli un luovo privilegiato per le case di villeggiatura.'
Vie, piazze e...

Andiamo alla scoperta delle stradine di rivoli e delle belle piazze che la caratterizzano. Ci sono luoghi che emanano un fascino particolare, oppure hanno una storia antica, simile ad una leggenda o talmente curiosa che vale la pena scavare un po' a fondo.

Da segnalare per l’importanza che riveste per i Rivolese è la cappella dedicata alla Madonna della Stella, patrona della città, che conserva la copia dell’antica statua lignea che venne ritrovata miracolosamente nel Medioevo. Accanto si trova l’ex convento dei domenicani, ricco di storia e valore artistico, ospita oggi una comunità di suore di clausura.
L’attuale chiesa è stata ricostruita nel Seicento, affacciandola verso piazza Bollani, e non più verso il Castello come era in precedenza. Accanto si trova l’ex convento dei domenicani, ricco di storia e valore artistico.

All’inizio del Settecento viene inserita una nuova sacrestia, attribuita all’architetto Juvarra e corredata da pregevoli arredi di foggia barocca.
Damit sich der Roboter ein „Bild“ von seinem Kommunikationspartner machen kann, setzt Tallig optische Sensoren ein. Dabei hat sie neben der technischen Realisierung stets auch die „soziale Komponente“ vor Augen. Denn im Fokus stehen für sie und Bischof die Nutzerin und der Nutzer, die von den neu entwickelten Robotern auch wirklich profitieren und intuitiv mit ihnen kommunizieren sollen. Roboter sollen mehr werden als Werkzeuge mit umfangreicher Anleitung, die man erst mühsam bedienen lernen muss.
Qui a fianco una cartolina dei primi del secolo.
Storia: Mappa delle Chiese della città
Eventi: Calendario dei Santi Rivolesi
Curiosità: Miracolo a...Rivoli
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