Villa Cane d'Ussol
Residenza nobiliare di campagna. Costruita nel 1775 da Ignazio Amedeo Galletti di Pontestura per il conte Giuseppe Cane d'Ussol, è uno dei più begli esempi di residenza aristocratica di campagna torinese.

La dimora costituisce un’interessante esempio di residenza nobiliare di campagna del XVIII secolo, il cui parco originario è adibito oggi a giardino pubblico. ll’interno della Villa si trova un doppio scalone che collega l’atrio alla sala da ballo del primo piano decorata da stucchi in stile tra il rococò e il neoclassico.


Ai presagi neoclassici della facciata, luminosa e leggiadra, fa da contrappunto il monumentale scalone, sul quale occhieggiano copie dei busti (1668-69) di Bernardo falconi raffiguranti Carlo Emanuele II (Adone) e Giovanna Battista di Savoia-Nemours (Diana). Vero centro della vita relazionale dell'aristocrazia in villeggiatura a Rivoli, la sala da ballo: alta due piani e decorata a stucchi con trofei di caccia e allegorie. Dal 1968 la villa è sede del Municipio.

Oggi la villa è sede, al piano terra, dell’aula consiliare/conferenze del Comune, realizzata nell’ambito dei lavori di restauro eseguiti negli anni ’70 dall’architetto Andrea Bruno, insieme a Biagio Garzona, integrando in modo armonico gli ambienti antichi con quelli moderni e arricchendoli con le decorazioni a bassorilievo di Ezio Gribaudo. Al piano superiore la sala viene utilizzata per i matrimoni civili.

Dal 1968 al 2003 la villa ha ospitato gli uffici comunali. Oggi viene usata come sala Consiliare e Sala per i matrimoni. Prima di diventare Palazzo Civico era stata trasformata in clinica.

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